Visita il Collegio

Informazioni

Il Campus dell’Almo Collegio Borromeo si compone dei seguenti edifici e aree verdi: (1) il palazzo storico, (2) giardino secentesco, (3) il giardino ottocentesco, (4) l’area degli Horti, (5) la sezione dedicata a Contardo Ferrini, (6) la sezione femminile. Maggiori approfondimenti sono disponibili nella Guida Rapida del Collegio Borromeo.

La visita in autonomia del Collegio è consentita tutti i giorni dalle ore 9.00 alle ore 19.00 ed è circoscritta esclusivamente agli ambienti comuni del piano terra del palazzo storico e al giardino secentesco. Le visite guidate, riservate a singoli o a piccoli gruppi, sono gratuite ma devono essere prenotate inviando una email a visite @ collegioborromeo.it. Sono disponibili sia in italiano che in inglese e comprendono anche aree diversamente non visitabili.

Ingresso e portineria

Si accede al Palazzo da una scalinata in pietra che conduce al grande portale. L’androne è chiuso da una parete lignea intagliata, con il motto del Collegio “Humilitas” e due degli emblemi araldici borromaici: il freno del cavallo e il cammello accovacciato nella cesta fiorita. Accanto all’ingresso si trova la portineria, in cui si riconoscono due ritratti del fondatore San Carlo Borromeo e del primo patrono Federico Borromeo.

Il cortile interno

Il cortile interno è caratterizzato da un doppio loggiato di colonne binate con ampi archi. I contrasti cromatici tra il bianco dell’intonaco, il rosso delle cornici in cotto e il grigio/crema delle parti lapidee, ‘sono evidenziati da giochi di luce e ombra. In sommità al lato opposto all’ingresso si staglia la campana in ferro battuto, il cui suono, ancora oggi, scandisce i ritmi del Collegio.

La Cappella

La Cappella, regolarmente officiata, è dedicata a Santa Giustina martire, patrona della famiglia Borromeo, e a San Carlo, dalla sua canonizzazione del 1610. Il suo accesso è sottolineato da un ricco portale secentesco in marmo, sormontato dal busto di San Carlo. La volta a botte è decorata con gli affreschi più antichi del Palazzo, realizzati dal pittore locale Giovanni Battista Muttoni nel 1579, in tipico stile manierista, e rappresentano quattro scene dell’Antico Testamento. Le pareti sono affrescate nel 1909 da Manlio Oppio, Osvaldo Bignami e altri pittori locali: nei quattro tondi si affacciano i Santi Patroni del Collegio e degli studenti universitari. Il pavimento è quello originale cinquecentesco, in cotto lombardo, con le tipiche venature bicrome che ricordano il legno.

La Sala del camino

La Sala del Camino oggi accoglie Alunni e ospiti per la lettura di giornali e riviste e la pausa caffè. Un tempo era sede della Sala del Rettore. Il grande camino in marmi policromi è ornato da rilievi di stucco dipinto, con putti con lo stemma della famiglia Borromeo e tutti gli emblemi araldici. I dipinti raffigurano ritratti secenteschi di Carlo e Federico Borromeo, la tela è del seicento e riporta il personaggio biblico di Giobbe.

Il giardino secentesco

Il cancello secentesco in ferro battuto introduce alla terrazza belvedere che si affaccia sul giardino secentesco, collegato da due rampe di scale simmetriche e in asse prospettico con l’androne di ingresso. Il giardino all’italiana è stato realizzato nel 1629 dall’architetto Francesco Maria Richini. Vi sono siepi di Bosso e tunnel di Carpini e un’ampia nicchia con fontana chiude il muro di cinta. Nell’elegante portico che comunica con il giardino ottocentesco sono murate le lapidi che elencano i nomi dei Rettori del Collegio, degli Alunni borromaici caduti nelle due guerre mondiali.

La Sala dei Camini

In questa sala originariamente gli Alunni potevano studiare al tepore di due grandi camini. Oggi si serve la prima colazione e si svolgono i B-talk, le cene-dibattito tra gli Alunni e i docenti universitari ospiti del Collegio

Il refettorio

Gli Alunni pranzano e cenano nel Refettorio del Collegio. L’ingresso della sala è impreziosito dallo stemma in pietra della famiglia Medici e dall’iscrizione dedicata a Papa Pio IV, zio materno di San Carlo. I tavoli lignei originali cinquecenteschi sono allineati alle pareti. Il pulpito presente sul lato longitudinale della sala è dovuto al fatto che originariamente gli Alunni leggevano testi durante i pasti.

La Sala bianca

La sala prende il nome dal colore chiaro dell’intonaco, su cui è stampigliato l’emblema borromaico dei tre anelli intrecciati. La sala comunica con l’appartamento del Principe, oggi camera per gli ospiti di prestigio, e con il Salone degli Affreschi.

Il Salone degli affreschi

È da sempre l’ambiente più prestigioso del Palazzo. Largo 10 m e lungo 30 m è voltato a botte. È caratterizzato da vari ingressi dal loggiato e da un doppio registro di finestre da cui si può ammirare la vista del giardino secentesco e gli altri edifici che compongono il Campus del Collegio, ubicati nelle adiacenti via Tosi e via Vercesi. Gli affreschi, realizzati da Cesare Nebbia e Federico Zuccari all’inizio del seicento, raffigurano scene della Vita di San Carlo. Gli otto grandi dipinti su tela delle pareti longitudinali della sala ritraggono tra gli altri Papa Pio IV, il fondatore San Carlo e Federico Borromeo.

Il giardino ottocentesco

Un tempo in questo luogo sorgeva la Chiesa romanica di San Giovanni in Borgo, demolita nel 1811. Il giardino in stile romantico all’inglese si affaccia sul viale che costeggia il fiume Ticino.

Gli Orti Borromaici

Oltre le mura di cinta del Collegio si distendono gli Horti Borromaici, terreni che un tempo erano coltivati a ortaglie e frutteti, successivamente trasformati in parco, al cui interno sorge una cascina secentesca. Queste terre derivano dall’accorpamento di diverse aree e dalla demolizione del convento dei Cappuccini e del convento di San Marco. Il Pio Luogo Pertusati, invece, è oggi sede della Sezione Laureati.

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